CERVELLO COGNIZIONE EDUCAZIONE

Progetto di ricerca basato sulle informazioni scientifiche provenienti dall'Educazione Neuroscientifica e sulla Neurobiologia del Linguaggio che vengono tradotte in scelte di metodologia e didattica dell'insegnamento per un apprendimento facilitato e in scelte di implementazione didattica in grado di superare le difficoltà di apprendimento.

Comprendere il cervello per ripensare l’educazione

Ogni apprendimento coinvolge processi cognitivi complessi. Percezione, attenzione, memoria, linguaggio, organizzazione spazio-temporale e capacità di elaborazione partecipano, insieme, alla costruzione delle conoscenze.

Comprendere questi processi significa poter guardare all’educazione da una prospettiva diversa: non soltanto chiedersi che cosa insegnare, ma anche come rendere possibile l’apprendimento.

Da questa prospettiva nasce un percorso di ricerca dedicato al rapporto tra cervello, cognizione, linguaggio, apprendimento ed educazione, nel quale le conoscenze teoriche vengono messe in relazione con la pratica didattica.

Dalla ricerca alla pratica

Il progetto Libera…mente Imparo nasce all’interno di una vera esperienza di ricerca-azione nella scuola.

Non una semplice raccolta di attività, ma un percorso strutturato che ha coinvolto formazione dei docenti, osservazione delle competenze iniziali, attività di testing, interventi di recupero e potenziamento, sperimentazione metodologica e verifica degli apprendimenti.

La ricerca entra così nella quotidianità della classe e diventa uno strumento per osservare, progettare e modificare l’azione didattica in relazione alle caratteristiche degli alunni.

Il Metodo “Libera…mente Imparo”

Al centro del progetto si colloca il Metodo Libera…mente Imparo, sviluppato nella sperimentazione per l’apprendimento della letto-scrittura e del calcolo.

Nel documento il metodo viene definito fono-sillabico, multisensoriale e a base logopedica.

La sua impostazione parte da un principio fondamentale: l’apprendimento può essere sostenuto attraverso più vie di accesso.

Per questo la proposta didattica utilizza esperienze linguistiche, percettive, motorie e sensoriali, permettendo al bambino di incontrare il contenuto attraverso modalità differenti.

Non è il bambino che deve adattarsi a un unico modo di apprendere: è la didattica che deve offrire più possibilità di accesso all’apprendimento.

È questa idea che dà significato al nome stesso del Metodo: Libera…mente Imparo.

Che cosa viene osservato

Prima di intervenire, il progetto dedica particolare attenzione all’osservazione dei prerequisiti dell’apprendimento.

La sperimentazione prende in considerazione diverse aree coinvolte nella costruzione delle competenze di letto-scrittura e calcolo:

  • consapevolezza fonologica

  • percezione uditiva e visiva

  • memoria e attenzione

  • coordinazione oculo-manuale

  • abilità grafo-motorie

  • organizzazione spazio-temporale

  • lateralizzazione

  • prerequisiti logico-matematici

  • abilità linguistiche

L’osservazione permette di individuare le aree che necessitano di recupero, consolidamento o potenziamento e di orientare di conseguenza l’intervento didattico.

Ricerca-azione: osservare → intervenire → verificare

Il percorso sperimentale segue una logica precisa:

OSSERVARE → INDIVIDUARE → INTERVENIRE → SPERIMENTARE → VERIFICARE

Si parte dall’osservazione dei prerequisiti e dall’individuazione delle eventuali difficoltà.

Segue una fase di recupero, potenziamento e consolidamento, prima dell’applicazione del metodo di letto-scrittura.

La sperimentazione prosegue quindi con l’applicazione delle scelte metodologiche e si conclude con la verifica degli apprendimenti attraverso prove relative alla lettura, alla scrittura, alla grafia, alla comprensione e all’area matematica.

La ricerca-azione diventa così un percorso circolare nel quale l’osservazione orienta la didattica e la verifica permette di riflettere nuovamente sulle scelte compiute.

La didattica multiensoriale

La sperimentazione di Libera…mente Imparo ha lasciato una documentazione articolata: formazione dei docenti, strumenti di osservazione, attività didattiche, materiali e un diario di bordo che raccoglie il percorso realizzato nelle classi.

Quell’esperienza rappresenta una tappa di un percorso più ampio di riflessione sul rapporto tra cervello, cognizione, apprendimento ed educazione.

Questa sezione del sito ne presenta soltanto alcune coordinate essenziali.

Per conoscere più a fondo le basi teoriche, il percorso di sperimentazione e le scelte metodologiche che hanno dato origine al Metodo Libera…mente Imparo, è possibile approfondire attraverso le pubblicazioni dedicate al progetto.

Inclusione

Una delle caratteristiche più significative della sperimentazione è la trasformazione dell’apprendimento in esperienza.

Nel lavoro sui fonemi, ad esempio, il bambino non si limita ad ascoltare e riprodurre un suono. Il fonema viene associato a immagini, oggetti, colori, materiali, odori, sapori, suoni e movimento.

Nella documentazione della sperimentazione, il fonema I viene esplorato attraverso il vedere, ascoltare, modellare con le mani, annusare, gustare e rappresentare con il corpo.

In questo modo il contenuto didattico entra nell’esperienza concreta del bambino e può essere collegato a più tracce percettive e cognitive.

La teoria diventa esperienza. L’esperienza diventa apprendimento.

Dalla sperimentazione al patrimonio scientifico

L’idea di fondo del progetto è quella di costruire una didattica capace di accompagnare l’intero gruppo classe, valorizzando le potenzialità individuali e intervenendo sulle difficoltà senza trasformarle in un limite definitivo.

Gli obiettivi della sperimentazione comprendevano infatti la realizzazione di un percorso didattico inclusivo, orientato al successo scolastico dell’intero gruppo e attento alle diverse modalità cognitive degli alunni.

La classe diventa quindi uno spazio nel quale differenze, tempi di apprendimento e livelli di competenza possono essere accolti attraverso una progettazione didattica flessibile.

Inclusione significa anche creare più strade per arrivare alla conoscenza.