Rapunzel e le altre principesse Disney: come sono cambiate le eroine delle fiabe

Da Biancaneve a Rapunzel, Merida ed Elsa: come sono cambiate le principesse Disney e il modo di raccontare donne, forza, libertà e amore.

9/9/20263 min read

Rapunzel e le altre principesse Disney: come sono cambiate le eroine delle fiabe

Avere una nipotina di quasi sei anni ha un vantaggio: posso guardare i cartoni animati della Disney senza destare sospetti. 😊

La verità è che mi piacciono le principesse Disney. Soprattutto quelle più recenti.

Sono coraggiose, non convenzionali, curiose. Sanno affrontare le difficoltà e, soprattutto, lottano per ciò che desiderano.

Sono loro le protagoniste delle storie.

E il principe? Sempre più spesso non è colui che arriva a salvarle, ma il compagno di viaggio, il gregario, quello che le aiuta a raggiungere i loro obiettivi.

Ma non è sempre stato così.

Dalle principesse che aspettano a quelle che scelgono

Certo, non parlo delle protagoniste dei primi film Disney.

Biancaneve, Cenerentola e Aurora sono ancora figure piuttosto passive. Vivono in un mondo domestico, prestano la loro opera agli altri e possono soltanto sognare una vita diversa, aspettando che sia il principe a salvarle.

Non è un giudizio sulle donne che hanno creato quelle storie.

Bisogna anche ricordare che quei film appartengono agli anni Trenta e Quaranta del Novecento. Sarebbe stato difficile, in quel contesto storico e culturale, proporre al grande pubblico figure femminili completamente diverse.

Poi qualcosa comincia a cambiare.

Ariel, Belle e Jasmine: la curiosità apre una breccia

Con Ariel, Belle e Jasmine le protagoniste Disney diventano più curiose, vivaci e intelligenti.

Non accettano più senza domande il mondo nel quale sono state collocate.

Ariel vuole conoscere ciò che esiste oltre il suo mondo.
Jasmine non vuole essere semplicemente una principessa destinata a un matrimonio combinato.
E Belle legge.

Sembra un dettaglio.

Non lo è.

Belle non vuole sposare un uomo che vorrebbe ridurla al ruolo di “donna di…”.

Comincia così la trasformazione della principessa Disney: non è più soltanto una ragazza che sogna l'amore. È una donna che ha desideri, curiosità e un proprio progetto di vita.

Pocahontas, Mulan e Jane: le donne diventano protagoniste

Poi arrivano protagoniste capaci di fare qualcosa di ancora più grande.

Pocahontas è capace di difendere il proprio popolo.

Mulan affronta una guerra e combatte per salvare la propria famiglia e la propria patria.

E Jane, in Tarzan, abbandona lo stereotipo della donna confinata alla casa e diventa un'esploratrice, una donna curiosa che vuole conoscere il mondo.

Le principesse e le eroine Disney non aspettano più che qualcuno decida per loro.

Agiscono.

Rapunzel: la principessa che si salva da sola

E arriviamo a Rapunzel.

Rapunzel sa ribellarsi, sa combattere, sa scegliere.

E sa anche salvare.

La sua forza non consiste nel diventare simile a un uomo. Rimane pienamente se stessa, con la sua sensibilità, la sua ironia, la sua capacità di amare.

È una protagonista che non rinuncia alla propria femminilità per essere forte.

Anzi, la sua forza passa proprio attraverso ciò che è.

Merida: nessun limite per una donna

Con Merida di Ribelle il discorso diventa ancora più netto.

Merida è una ragazza combattiva, determinata, impetuosa. Non vuole che siano gli altri a decidere il suo futuro.

Combatte per la propria libertà.

E combatte anche per salvare sua madre, la persona che ama.

Ancora una volta, la Disney ci racconta una donna forte senza trasformarla in un'imitazione di un uomo.

La forza non ha bisogno di cancellare la femminilità.

Elsa e Frozen: la forza dell'amore che cambia forma

Poi arriva Elsa.

E con Frozen cambia anche il modo di raccontare l'amore.

Non c'è più soltanto l'amore romantico, quello tra una principessa e un principe.

C'è l'amore tra sorelle.

È un amore capace di salvare, di dare forza e di cambiare le cose.

Elsa rappresenta anche la forza della diversità: ciò che inizialmente sembra una fragilità può diventare una parte fondamentale della propria identità.

E forse è proprio questo uno dei messaggi che amo di più.

Perché continuo a guardare le principesse Disney

Non guardo un cartone animato soltanto perché ho una nipotina di quasi sei anni.

Lo guardo anche perché, dietro quelle storie, vedo un cambiamento.

Vedo donne che imparano, film dopo film, a scegliere, combattere, proteggere, amare e salvare.

E forse è proprio per questo che continuo a guardarli.

Perché, alla fine, nelle storie che amo c'è una cosa che non voglio perdere:

la speranza che l'amore vinca sempre.

E io, dopo un buon film Disney, mi sento sempre un po' rinfrancata. ❤️